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Ansia e stress: come gestire il benessere emotivo dei dipendenti.

Ansia e stress in Italia

Secondo humanitas.it 8,5 milioni di italiani almeno una volta nella vita hanno sofferto di disturbi d’ansia mentre il sito medicoepaziente.it nel 2023 stima che il 20% della popolazione italiana, circa 12 milioni di italiani, soffra di almeno un disturbo psichico, in particolare ansia e depressione – un dato che supera quello della media europea.

Il nostro scopo non è di usare dati per “fare venire l’ansia” al lettore, bensì di aiutare a comprendere la gravità di una condizione che si ripercuote sulla salute mentale e sull’organismo nel suo complesso.

Tuttavia, altri dati, che non devono far trarre conclusioni affrettate, illustrano la vastità della situazione. Un allegato di Quotidiano Sanità riporta i dati relativi al consumo di psicofarmaci per regione pubblicati dall’AIFA nell’ultimo Rapporto Nazionale sull’Uso dei Farmaci in Italia (anno 2018). Ecco il grafico riassuntivo.

Il consumo di psicofarmaci in Italia - grafico di Quotidiano Sanità
Il consumo di psicofarmaci in Italia

Anche i nostri cosiddetti cugini d’Oltralpe, i francesi, non se la passano meglio.

Secondo uno studio pubblicato nel 2020 dall’Agenzia sanitaria regionale dell’Île-de-France e da Santé Publique France, quasi il 40% delle persone continuava a soffrire di almeno un disturbo di salute mentale anche sei mesi dopo gli attacchi del 2015.

Questi disturbi possono includere lo stress post-traumatico, la depressione grave o disturbi d’ansia.Il sondaggio ha evidenziato l’importante influenza di un evento distruttivo o in grado di causare forti emozioni, sulla salute mentale delle persone.

Riconoscere i segni di ansia e stress nei dipendenti

Nel contesto lavorativo, è cruciale essere consapevoli dei segni di ansia e stress tra i dipendenti.

Oltre ai sintomi fisici evidenti come respiro affannoso, vertigini, sudorazione e tremore, esistono anche segni più sottili che possono indicare un livello elevato di stress.

Ad esempio, i dipendenti potrebbero manifestare una mancanza di motivazione, difficoltà a concentrarsi sul lavoro o una maggiore irritabilità.

Questi segni emotivi e comportamentali non dovrebbero essere trascurati, poiché possono essere indicatori di ansia e stress sul posto di lavoro.

Inoltre, è importante considerare i fattori soggettivi, ambientali e socio-culturali che possono provocare ansia e stress nei dipendenti.

I carichi di lavoro eccessivi, la paura di sbagliare, la mancanza di chiarezza sui ruoli e una comunicazione inefficace possono contribuire significativamente allo stress lavorativo.

I più recenti eventi che hanno coinvolto gran parte della popolazione mondiale hanno ulteriormente complicato la situazione, introducendo nuove sfide e minacce al benessere psicofisico dei lavoratori.

Questi fattori devono essere tenuti in considerazione quando si cerca di gestire l’ansia e promuovere il benessere emotivo dei dipendenti

Infine, esplorare come trasformare lo stress in risorsa può offrire prospettive preziose per affrontare questi problemi, consentendo di sviluppare strategie di adattamento e resilienza.

ansia e stress - immagine di gruppo di lavoro in ambiente rilassato

Creare un clima lavorativo positivo

Secondo l’Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro, le cause di ansia e stress sul lavoro sono molteplici e vanno dall’eccessivo carico di lavoro, ai bassi salari, fino alla gestione inadeguata dei cambiamenti organizzativi.

Un aumento dei carichi di lavoro può portare a un significativo aumento del livello di stress tra i dipendenti, manifestandosi in sintomi fisici come mal di testa e stanchezza costante. Inoltre, la mancanza di una chiara comunicazione riguardo ai nuovi processi aziendali può contribuire ad accrescere l’ansia e l’incertezza tra i dipendenti.

Implementare strategie per ridurre l’ansia e promuovere un ambiente di lavoro accogliente è cruciale. Fornire ai dipendenti strumenti per identificare i fattori scatenanti dello stress e stabilire priorità può contribuire a migliorare il loro benessere emotivo e la loro produttività.

Inoltre, l’adozione di pratiche come il supporto psicologico e la pratica di tecniche di rilassamento, come la respirazione profonda e la mindfulness, può contribuire a mitigare l’ansia e a creare un clima lavorativo più sano.

Un’azienda ha implementato un programma di supporto emotivo che ha incluso sessioni settimanali di yoga e meditazione guidata, riscontrando una diminuzione significativa dei livelli di stress e un aumento della soddisfazione lavorativa tra i dipendenti.

La resilienza e la capacità di adattamento svolgono un ruolo chiave nel ridurre lo stress e promuovere il benessere emotivo, soprattutto durante e dopo la pandemia.

Aziende che hanno offerto corsi di formazione sulla gestione dello stress e sulla resilienza hanno osservato un miglioramento significativo nella capacità dei dipendenti di affrontare le sfide quotidiane con maggiore fiducia e ottimismo.

Impiegati praticano yoga in ufficio

Promuovere il benessere emotivo dei dipendenti

Per promuovere il benessere emotivo dei dipendenti, è fondamentale implementare programmi di supporto e risorse che possano aiutare a gestire lo stress e favorire la serenità mentale.

Tra le varie pratiche, la meditazione trascendentale e la mindfulness sono state ampiamente riconosciute per i loro benefici nel ridurre l’ansia e promuovere il benessere emotivo.

La meditazione trascendentale prevede l’uso di un mantra ripetuto mentalmente per alcuni minuti, due volte al giorno, per raggiungere uno stato di “trascendenza” o “consapevolezza senza pensieri”. Numerosi studi scientifici hanno dimostrato i suoi benefici nella riduzione dello stress, miglioramento del sonno, aumento della chiarezza mentale e riduzione della pressione sanguigna, contribuendo a una sensazione di calma e serenità durante il giorno.

Inoltre, fornire ai dipendenti tecniche di rilassamento e gestione dello stress, come lo yoga, può essere estremamente benefico per il loro benessere emotivo.

Ad esempio, l’integrazione di sessioni di esercizi senza attrezzi, in un ambiente che in diversi casi può essere facilmente implementato nell’ambito della sede aziendale, durante la settimana lavorativa potrebbe offrire ai dipendenti l’opportunità di rigenerare le energie e ridurre lo stress accumulato.

Queste pratiche non solo favoriscono il benessere emotivo, ma possono anche avere un impatto positivo sulle relazioni interpersonali e sulla produttività sul luogo di lavoro.

Pertanto, investire in programmi di supporto e risorse che promuovano il benessere emotivo dei dipendenti può portare a significativi miglioramenti nell’ambiente lavorativo e nella salute complessiva dei collaboratori.

È importante sottolineare che la promozione del benessere emotivo dei dipendenti non solo beneficia gli stessi lavoratori, ma ha anche un impatto positivo sull’azienda nel suo complesso, contribuendo a una maggiore soddisfazione e a una cultura aziendale orientata al benessere.

Gestione dello stress sul posto di lavoro, immagine di lavoratori in ambiente open office.

Fornire strumenti per la gestione dello stress

Riconoscere l’importanza della gestione dello stress è cruciale per favorire il benessere emotivo dei dipendenti. Oltre a identificare le fonti di stress, è fondamentale fornire loro gli strumenti adatti per affrontare efficacemente le sfide.

I corsi MBSR tenuti in ambiente aziendale sono un valido aiuto per tutti i collaboratori che intendono partecipare. In diverse occasioni si sono dimostrati molto efficaci e l’azienda ne ha beneficiato in vari aspetti come illustrato da uno dei testi più noti sul tema dell’introduzione della Mindfulness in ambito lavorativo.

  • Audiolibro in inglese: Mindful Work How Meditation is Changing Business from the Inside Out di David Gelles da IBS.it a 33,73 €
  • Pdf online su Perlego in abbonamento
  • Libro cartaceo in inglese su Feltrinelli a 13,10 €

Inoltre, organizzare e pianificare le attività in modo strategico può aiutare i dipendenti a stabilire priorità e gestire meglio il carico di lavoro.

Suddividere le attività in compiti più piccoli e gestibili può rendere le sfide lavorative più facili da gestire e ridurre la sensazione di sovraccarico.

È anche importante incoraggiare i dipendenti a fare pause regolari durante la giornata lavorativa, in modo da poter rigenerare le energie e ridurre lo stress accumulato.

Inoltre, è cruciale dedicare del tempo per sé stessi al di fuori dell’orario di lavoro, al fine di ricaricare mentalmente ed emotivamente i dipendenti e ridurre l’impatto dello stress sul loro benessere generale.

Favorire una comunicazione aperta e trasparente

La comunicazione aperta e trasparente aiuta a gestire l’ansia in azienda, creando un clima positivo in cui i dipendenti si sentono ascoltati e supportati.

Organizzare sessioni periodiche di condivisione delle esperienze e delle preoccupazioni favorisce l’apertura e l’identificazione di potenziali fonti di stress.

Inoltre, promuovere la sicurezza psicologica attraverso empatia, consapevolezza dei segnali di stress e fornire risorse e programmi di supporto, come flessibilità lavorativa e servizi di consulenza, dimostra un impegno tangibile da parte del management nel supportare il benessere emotivo dei dipendenti.

Marino Baccarini

Consulente di marketing e comunicazione con una fervente passione per le Scienze Umane. La mia ricerca si focalizza sul comprendere l'essere umano, esplorando le cause e il significato dei suoi comportamenti. Il mio profondo interesse abbraccia le dimensioni spirituali, con una particolare affinità per religioni e misticismo. Ho completato il programma MBSR due volte e già da adolescente ho integrato nella mia vita pratiche come yoga e arti marziali e di recente Tai Chi Chuan. Dedico tempo allo studio e alla lettura approfondita su Mindfulness, filosofie orientali e medicina alternativa. Da anni, mi immergo negli insegnamenti di filosofi e mistici orientali, indiani, cinesi e giapponesi, arricchendo così il mio percorso personale e professionale.